Per una nuova politica economica in Europa Il 24 e il 25 marzo si tiene a Bruxelles una riunione del Consiglio Europeo sul tema delle misure con cui affrontare la crisi attraversata dall’Unione Monetaria Europea (UME). Le scelte che sembrano profilarsi continuano ad essere ispirate a un approccio conservatore e “rigorista”. È necessaria pertanto una campagna che susciti consapevolezza e mobilitazione attorno alla necessità di una svolta nella nuova politica economica europea. La crisi dell’euro, costi sociali e insufficienza delle misure proposteLa crisi economica mondiale, la cui principale ragione di fondo va rinvenuta nella caduta della capacità di consumo dei lavoratori dei paesi industrializzati nell’ultimo trentennio, ha avuto un impatto disomogeneo nell’Unione Monetaria Europea, esaltando la divaricazione tra due aree d’Europa, una “centrale” e forte, e l’altra “periferica” e debole. A ben vedere, infatti, la crescita registrata negli scorsi anni in alcuni paesi della periferia si è rivelata effimera, dal momento che si è tradotta in un boom dell’edilizia residenziale più che in un vero rafforzamento industriale. Leggi tutto... Aggiungi commento
Lettera aperta a Nichi Vendola Presidente di Sinistra Ecologia LibertàCaro Vendola,
Da troppo tempo il rinnovamento e la ricostruzione della sinistra italiana sono all’ordine del giorno per poter essere differiti. Un terzo progetto, invece, non è mai decollato ed è quello di un grande partito popolare socialista con forza e ruolo paragonabili a quelli degli omologhi partiti socialisti e socialdemocratici europei. Un progetto, insomma, con una chiara identità politica di sinistra, fortemente ancorato all’Europa e che faccia riferimento al Socialismo europeo, inteso come insieme di valori in continuo rinnovamento e arricchimento grazie alla fertile contaminazione con altre esperienze politiche e culturali. L’Europa è l’orizzonte politico e strategico nel quale può vivere ed affermarsi il socialismo nel terzo millennio.
Sudonline | Network meridionale per il socialismo europeoSudonline | Network meridionale per il socialismo europeo nasce per mettere in rete, nel Meridione, circoli, associazioni istituti, club e persone di ispirazione socialista laica e libertaria. Sudonline è promosso da
Democrazia Socialista, Istituto Fernando Santi Napoli, Istituto di Studi Socialisti Gaetano Arfé, e dal Network per il Socialismo Europeo. Sudonline è aperto a tutte le realtà meridionali interessate ad aderire al Network. Sudonline vuole essere un luogo plurale di riflessione, elaborazione e proposta da offrire al dibattito della sinistra meridionale tutta.
Sudonline è un luogo dove persone diverse, provenienti da vari percorsi che hanno attraversato la sinistra meridionale, iscritte e non iscritte ai partiti della sinistra, impegnate nei movimenti della società civile, nell’associazionismo e nel movimento sindacale si ritrovano, a partire dalle proprie storie e dai propri punti di vista, non per ricercare un inutile e infruttuoso minimo comune denominatore ma per intraprendere un comune cammino di ricerca e contribuire a costruire un Paese migliore, una regione migliore, una sinistra migliore. Sudonline vuole proporsi come “luogo” dove mettere insieme una pluralità di soggetti come istituti, fondazioni, associazioni, case editrici, organizzazioni, che da sole fanno nicchia, élite, ma che insieme e con una forte azione su una avanguardia generazionale possano fare ciò che la sinistra riformista si dimentica di fare: pensare e poi agire, ascoltare e dare voce, accogliere e rielaborare. Sudonline vuole promuovere una discussione quanto più ampia possibile per costruire pezzi di programma di una moderna sinistra di governo che faccia proprie le parole di Edgar Morin: “aver rinunciato al migliore dei mondi possibile non significa rinunciare a migliorare il mondo”. [ Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ] Il network per il socialismo europeo Il 30 settembre, nella sede del Forum Terzo Millennio a Roma - Garbatella, un gruppo di compagni provenienti da varie esperienze facenti riferimento al Socialismo europeo si è riunito del tutto informalmente e senza alcuna pretesa di rappresentanza, per valutare la possibilità di promuovere – con tutti coloro che saranno interessati – la costituzione di una rete di collegamento fra tutte le realtà non partitiche che si richiamano al socialismo (nel senso più ampio della parola: democratico, liberale, libertario) ed alle esperienze del liberalismo di sinistra, variamente organizzate sul territorio e che condividono l’esigenza di riorganizzare la sinistra italiana attorno a un grande partito di sinistra, socialista e popolare. Ne è scaturita la decisione di sottoporre alla più ampia consultazione una “dichiarazione di intenti” che per mesi ha circolato su internet e sulla quale sono state ottenute le adesioni. |




abbiamo apprezzato il tuo messaggio al Convegno svolto il 19 febbraio a Livorno sul tema “Dalla scissione comunista all’unione per il socialismo nel XXI secolo”; l’esito del confronto lì sviluppato ed i riscontri positivi che riceviamo sulla nostra iniziativa, ci inducono a chiedere a Te ed ai compagni di S.E.L. una riflessione conclusiva su una opzione strategica che noi riteniamo utile anche in vista dell’auspicato riassetto della sinistra italiana.
